SCHEDA N° 7

g) Prepariamo l'algario.

La cartella, i cartoni, i cartoncini, i fermagli.
Procuriamoci una cartella in cartone robusto, magari di colore vivo, di dimensioni 50x35 cm. circa; questa dovrà raccogliere i singoli cartoni (di una misura leggermente inferiore di 2-4 cm. della cartella) che faranno da supporto per i singoli cartoncini delle alghe già essiccate. Questi ultimi andranno applicati con fermagli in acciaio inossidabile, o colla, o letteralmente graffettandoli con una cucitrice.
Usiamo per comodità soltanto la facciata anteriore dei cartoni di supporto, allo scopo di evitare intrecci disastrosi tra le fronde di alghe che si affrontano su pagine diverse e consecutive. Comunque è prudente interporre un foglio di carta velina tra cartone e cartone, evitando di sottoporre i cartoni a pesi o a maldestre piegature che finirebbero per rompere i talli essiccati, che sono sempre, per loro natura, molto fragili.
Tenere l'algario in luogo fresco e buio, tenendo sotto controllo lo stato di conservazione del materiale, operando qualche revisione e rinnovo del materiale, specialmente dopo l'uso didattico.

Le schede di classificazione.
Ciascuna alga dovrà essere corredata da una etichetta contenente le informazioni per:

1° 2° 3° 4° 5° CLASSIFICAZIONE SISTEMATICA.
LUOGO e DATA di RACCOLTA.
NOME del RACCOGLITORE.
NOME del CLASSIFICATORE.
NOTE PARTICOLARI.

Esempio:

Classe: Rodoficee
Sottoclasse: Floridee
Ordine: Ceramiales
Famiglia: Delesseriacee
Genere: Nithophyllum
Specie: punctatum

Luogo di raccolta: Portocanale di Sottomarina 25-5-1983
Raccolto e classificato da: La Rocca dott. Bruno Biologo.
Note particolari:




SCHEDA N° 8

h) Organismi a confronto: cos'è un'alga

Siamo abituati a pensare che tutti i vegetali macroscopici che vivono immersi nell'acqua siano necessariamente delle alghe, non sapendo che tale ambiente è popolato da vere e proprie piante superiori, per l'appunto le fanerogame. Oltre al fatto, comune a tutti i vegetali, che come produttori primari di biomassa, fondamento naturale della piramide ecologica, che consiste nella capacità fotosintetica, nella nutrizione minerale per mezzo dell'acqua veicolo fluido del trasporto di ioni i nutrienti, quali sono le essenziali differenze, tra le alghe macroscopiche e le fanerogame, che popolano i fondali dei nostri ambienti marini e lagunari?
Proponiamo qui di seguito una schematizzazione esemplificativa:

ALGHE.

Non possiedono veri e propri tessuti ed organi specializzati, come hanno le fanerogame; queste hanno invece il fiore per la riproduzione manifesta; radice, fusto, foglia, attraversati da vasi conduttori, con strutture di resistenza e tessuti per tutte le funzioni specifiche delle piante, superiori terrestri e non.
Hanno una riproduzione nascosta, da cui il nome Criptogame, mancando di fiori che evidenziano la riproduzione.
Hanno un corpo vegetale non differenziato chiamato tallo, da cui il termine di Tallofite.
Poichè mancano di radici, fusto, foglie, stomi, vasi conduttori, sono perciò criptogame non vascolari, in quanto l'assorbimento è operato specialmente dalle cellule corticali superficiali, e queste, pur possedendo parete cellulare rigida che avvolge la membrana più interna, risultano adeguatamente permeabili essendo capaci di scambiare gas e nutrienti dall'acqua in cui sono immerse.
Si ancorano al substrato, spesso di natura molto varia, con rizoidi, dischi basali ecc. ... più o meno forti, capaci di sopportare il moto ondoso.
Con la loro fotosintesi liberano ossigeno nell'acqua e nel contempo assorbendo gli eutrofizzanti operano una vera e propria fitodepurazione vivificante le acque.
Tra le loro fronde si annidano gli organismi più svariati come protisti di vario genere, spugne, platelminti, celenterati, vermi anellidi, molluschi, echinodermi, crostacei con le uova o le forme larvali più curiose, non mancano altre alghe epifite o piccolissime diatomee bentoniche coloniali e non. Tutto questo mondo epibionte costituisce una rappresentazione della ricchezza della diversità biologica, nonchè una significativa testimonianza dell'importante ruolo ecologico che hanno le alghe nel nostro ambiente.



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